Disegni, poesie, giornalini e web tv. Al Palazzo del Plenipotenziario la manifestazione Promossa dall’Assessorato alle politiche sociali e dal Centro di Educazione Interculturale, racconta la pace le paure e i valori dei ragazzi delle scuole mantovane.
La pace, le paure e i valori raccontati dai ragazzi delle scuole mantovane. Organizzata dall’Assessorato alle politiche sociali e dal Centro di Educazione Interculturale della Provincia di Mantova la manifestazione legata al progetto “Raccontarsi a voce alta - la mia scuola per la pace” ha visto l’allegra e impegnata partecipazione degli studenti di tantissime scuole mantovane coinvolte per mesi alla realizzazione dei lavori esposti.
Numerosi i rappresentanti delle varie religioni presenti sul territorio, impegnati a illustrare il proprio credo durante le visite guidate degli studenti in chiese, templi e sinagoghe nell’ambito del progetto “Viaggio nelle religioni della mia città”.
Bonomi-Mazzolari, Mantegna, Ipsia L.da Vinci, Manzoni di Suzzara, Istituti Comprensivi di Dosolo, Villastrada, Pomponesco, Viadana, Bondanello, S.Matteo delle Chiaviche, S. Giacomo delle Segnate, Poggio Rusco, S. Giorgio, la media Bertazzolo, la Martiri di Belfiore e il Don Bosco hanno lavorato in particolare su alcune delle parole chiave proposte dal Tavolo per la pace: responsabilità, libertà, speranza, nonviolenza, diritti umani, giustizia, pace.
Dopo tanto impegno il giusto riconoscimento: disegni, poesie, racconti, il giornalino interculturale “Smarties” la web tv “interferenze” hanno spopolato nelle sale del Plenipotenziario.
Ci si è interrogati sulle proprie paure (essere abbandonati, giudicati, rimproverati, ignorati) non solo quelle dei ragazzi, anche quelle dei grandi in modo da riconoscerle ed affrontarle con il supporto dei valori, a cominciare dall’amicizia.
Al termine della mattinata il responsabile del Centro di Educazione Interculturale, Gabriele Gabrieli ha distribuito ai presenti, la fotocopia di un disegno realizzato da uno dei giovani arrivati da Lampedusa. Vi si riconoscono il barcone nel quale ha viaggiato e gli elicotteri NATO in cielo. A conclusione della giornata tutti gli studenti anche i più piccoli hanno scritto sul disegno frasi di saluto.





